
1920 |
Nasce a Rimini, il 20 Gennaio, sotto il segno del Capricorno con ascendente in Vergine, da Ida Barbiani, casalinga, e Urbano Fellini, rappresentante di commercio. Avrà un fratello, Riccardo, nato il 27 febbraio 1921, attore; e una sorella, Maddalena, nata il 17 ottobre 1929, casalinga e attrice. |
1925 |
Frequenta a Rimini la prima classe elementare nella scuola dell'asilo San Vincenzo; dall'anno seguente passa alla scuola statale Carlo Tonini. È un bambino tranquillo, ama disegnare, giocare ocn il teatrino e i burattini, più tardi leggere le storie a fumetti del settimanale "Corriere dei Piccoli"; il suo prediletto è il disegnatore Antonio Rubino. |
1930 |
Frequenta a Rimini la prima classe del Ginnasio-Liceo Giulio Cesare. Negli otto anni scolastici seguenti, suo compagno di banco sarà Luigi Benzi detto Titta, che resterà suo amico per tutta la vita. |
1936 |
Si innamora della vicina di casa quattordicenne Bianca Soriani. La ragazza lascerà Rimini due anni dopo, continueranno a vedersi e scriversi per qualche tempo. |
1937 |
Pubblica i suoi primi disegni: sono caricature dei partecipanti a un
campeggio dell'organizzazione giovanile del Partito Nazionale Fascista
a Verrucchio, al quale Fellini ha preso parte nell'estate del 1936; vengono
pubblicate nel numero unico La Diana dell'Opera Nazionale Balilla
di Rimini con il titolo "Campeggisti 1936"; sono firmate Avanguardista
Federico Fellini.
Esegue su commissione del gestore del riminese cinema Fulgor ritratti caricaturali di attori celebri che vengono esposti come richiamo pubblicitario. Apre con l'amico pittore Demos Bonini una Bottega del Ritratto per villeggianti, con l'insegna FEBO (Fellini-Bonini). |
1938 |
Supera gli esami di maturità per la licenza liceale.
Pubblica vignette umoristiche sul settimanale La Domenica del Corriere, nella rubrica destinata alla collaborazione dei lettori. Si offre come collaboratore al settimanale politico-satirico fiorentino 420 dell'editore Nerbini che gli pubblica brevi racconti, rubriche, vignette, e disegni firmati Fellas. La collaborazione seguirà nel 1939. |
1939 |
Si trasferisce a Roma insieme con la madre e la sorella, che un anno
dopo torneranno a Rimini, dove sono rimasti il padre ed il fratello. Pure
il fratello Riccardo si trasferirà poi a Roma.
Si iscrive all'Università di Roma, Facoltà di Giurisprudenza. Non prenderà la laurea. Stringe un'amicizia che durerà tutta la vita con il pittore Rinaldo Geleng. Comincia a collaborare intensamente al "Marc'Aurelio", bisettimanale umoristico e satirico-politico di grande successo dell'editore Rizzoli; diventa ben noto pubblicando vignette, raccontini a puntate, rubriche in serie (particolarmente fortunate e apprezzate soprattutto dai lettori giovani quelle intitolate Ma tu mi stai a sentire?, Luci della città, Seconda liceo, Primo Amore). La collaborazione durerà sino alla fine del 1942. Conosce attraverso l'amico Ruggero Maccari il comico Aldo Fabrizi: ne diventerà l'amico, l'autore di gag, lo scrittore di fiducia per spettacoli di varietà e film. |
1940 |
Il 10 Giugno l'Italia entra nel secondo conflitto mondiale dichiarando
guerra a Francia e Inghilterra.
Comincia a collaborare alla radio (EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) con riviste, sketch, rubriche, "fantasie", programmi umoristici spesso scritti in copia con Ruggero Maccari. La collaborazione seguiterà fino all'estate 1943. Collabora a vari periodici, anche di cinema. Partecipa ufficialmente alla prima sceneggiatura come ideatore di gag per il film Il pirata sono io! diretto da Mario Mattoli, protagonista il comico Erminio Macario. |
1941 |
È tra gli sceneggiatori del film Documento Z-3 diretto da Alfredo Guarini, protagonisti Isa Miranda e Claudio Gora. |
1942 |
Conosce Giulia Masina, giovane attrice del
teatro di prosa che fa anche parte della Compagnia del teatro comico-musicale
dell'EIAR ed è interprete nella trasmissione Terziglio delle
avventure degli sposi Cicco e Pallina scritte da Fellini. Si incontrano,
s'innamorano, si fidanzano. Scrive il soggetto ed è tra gli sceneggiatori
del film Avanti c'è posto diretto da Mario Bonnard, protagonista
Aldo Fabrizi. Scrive con Piero Tellini il soggetto del film Quarta pagina
diretto da Nicola Manzari. Lavora per un breve periodo all'ufficio soggetti
della Alleanza Cinematografica Italiana (ACI), società di
Vittorio Mussolini, figlio di Benito Mussolini; lì conosce Roberto
Rossellini.
Fa la sua prima esperienza di regia in Africa, a Tripoli, per un'emergenza del film da lui sceneggiato Gli ultimi Tuareg o I cavalieri del deserto; la troupe deve rientrare precipitosamente e avventurosamente a Roma, dove l'esercito Inglese sta per occupare la città. |
1943 |
È tra gli sceneggiatori del film Campo de' fiori diretto
da Mario Bonnard con Aldo Fabrizi e Anna Magnani; Apparizzione diretto
da Jean De Limur con Alida Valli e Amedeo Nazzari; L'ultima Carrozzella
diretto da Mario Mattioli, protagonisti Aldo Fabrizi e Anna Magnani; Chi
l'ha visto? diretto da Goffredo Alessandrini, protagonisti Virgilio
Riento e Valentina Cortese.
Si rifugia nella casa romana dove Giulietta Masina vive ospite di una zia. Il 25 Luglio in Italia sono caduti Mussolini e il Fascismo; l'8 settembre il Re abbandona la capitale e fugge nel sud del Paese già in mani angloamericane; il centro e il nord del Paese vengono occupati dai nazisti; i Fascisti proclameranno la Repubblica Sociale Italiana. Il 30 Ottobre sposa Giulietta Masina in una cerimonia privata con pochi invitati nell'appartamento del vicino di casa monsignor Cornaggia Medici. |
1944 |
Apre a Roma da poco liberata dalle truppe della V Armata (4 Giugno) un negozio di ritratti e caricature, The Funny Face Shop, insieme con gli amici caricaturisti De Seta, Verdini, Camerini, Scarpelli, Majorana, Guasta, Giobbe, Attalo, Migneco. Lavorano per i militari alleati, con successo e guadagni rilevanti. Firma, sollecitato da Roberto Rossellini, un contratto per collaborare alla sceneggiatura del film Roma città aperta, in particolare per lavorare al personaggio interpretato da Aldo Fabrizi. |
1945 |
Diventa padre il 22 Marzo 1945. L'unico figlio di Federico e di Giulietta vive soltanto per due settimane, muore il primo aprile per insufficienza respiratoria. |
1946 |
A settembre partecipa alla presentazione in pubblico di Roma città aperta. Il film, che rimarrà storico e proverbiale, ha molto successo. Partecipa alla preproduzione, alla sceneggiatura e alla realizzazione del film Paisà diretto da Roberto Rossellini: il necessario viaggio attraverso l'Italia devastata dalla guerra e l'amicizia con Rossellini verranno ricordati da Fellini come un periodo straordinario e cruciale della vita |
1947 |
È, in una ripresa dell'attività cinematografica, tra gli sceneggiatori dei film: Il passatore diretto da Duilio Coletti; Il delitto di Giovanni Episcopo diretto da Alberto Lattuada, protagonista Aldo Fabrizi; Senza pietà diretto da Alberto Lattuada (tra gli interpreti Giulietta Masina); L'ebreo errante diretto da Alfredo Alessandrini. |
1948 |
Debutta come attore, con la barba ed i capelli biondi, nella parte di un vagabondo creduto San Giuseppe ne Il miracolo, una delle due parti del film L'amore diretto da Roberto Rossellini, protagonista Anna Magnani. L'altra parte è il monologo di Jean Cocteau La voce umana. Idea e sceneggiatura de Il miracolo sono di Fellini e Tullio Pinelli. È tra gli sceneggiatori dei film In nome della legge diretto da Pietro Germi; Il mulino del Po diretto da Alberto Lattuada; Città dolente diretto da Mario Bonnard. |
1949 |
Partecipa alla preparazione e alla realizzazione, è tra gli sceneggiatori del film Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini. L'unico interprete che sia un attore di professione è Aldo Fabrizi. |
1950 |
È tra gli sceneggiatori dei film: Il cammino della speranza diretto da Pietro Germi; Persiane chiuse diretto da Luigi Comencini (tra gli inerpreti Giulietta Masina). |
1951 |
Fa il suo primo viaggio a Parigi. Collabora all'ideazione del film
Europa '51 diretto da Roberto Rossellini, protagonista Ingrid Bergman.
È tra gli sceneggiatori dei film: La città si difende
diretto da Pietro Germi: Cameriera bella presenza offresi diretto
da Giorgio Pastina; Il brigante di Tacca del Lupo diretto da Pietro
Germi.
È co-regista, in coppia con Alberto Lattuada, del film Luci del varietà (tra gli interpreti Giulietta Masina), prodotto in cooperativa. Dirige il suo primo film Lo sceicco bianco, protagonista il comico Alberto Sordi, da un soggetto di Michelangelo Antonioni. Alla sceneggiatura collabora lo scrittore Ennio Flaiano, che darà un contributo importante ai successivi film. La musica è di Nino Rota, il compositore che darà un'impronta essenziale a tutta l'opera di Fellini. |
1952-53 |
Dirige I vitelloni, realizzato in coproduzione francese. È
il suo primo film ad avere una distribuzione extra-italiana. È tra
gli sceneggiatori del film Cinque poveri in automobile diretto da
Mario Mattioli, protagonisti Aldo Fabrizi, Eduardo de Filippo, Walter Chiari.
Vince il suo primo premio: un Leone d'Argento per I vitelloni alla Mostra del Cinema di Venezia. Da ora i premi nazionali ed internazionali ricevuti da Fellini si fanno tanto numerosi che occorre destinare a contenerli una intera stanza della sua casa. Dirige lo sketch Agenzia matrimoniale e La strada. |
1954 |
Vince un Leona d'Argento alla Mostra di Venezia per La strada, suo primo film di vastissima risonanza internazionale che riceverà oltre cinquanta premi. |
1955 |
Dirige Il bidone. |
1956 |
Dirige Le notti di Cabiria. Tra gli scrittori del film figura come collaboratore ai dialoghi Pier Paolo Pasolini. Dal film deriverà nel 1959 un musical americano. Vince il primo Oscar per La strada, miglior film in lingua non inglese. Il successo internazionale della protagonista Giulietta Masina è immenso. Perde il padre Urbano, morto a Rimini per un attacco cardiaco. |
1957 |
Fa il suo primo viaggio negli Stati Uniti, per ritirare l'Oscar vinto
con La strada, e vi resta un mese e mezzo su invito di Burt Lancaster
e della società Hetch-Hill-Lancaster, che vorrebbero da lui un film
ambientato in America.
Vince il secondo Oscar per Le notti di Cabiria, miglior film in lingua non inglese. Scrive con Tullio Pinelli Viaggio con Anita, un film ispirato alla morte del padre che non realizzerà e che con molte varianti verrà diretto nel 1979 da Monicelli. È tra gli sceneggiatori del film Fortunella diretto da Eduardo De Filippo, protagonista Giulietta Masina. |
1958 |
Scrive con Ennio Flaiano e Tullio Pinelli la sceneggiatura de La dolce vita e prepara il film. È l'occasione d'incontro con Marcello Mastroianni, che diventerà il suo maggior interprete e alter-ego. |
1959 |
Dirige La dolce vita. |
1960 |
Riceve fischi, insulti, proteste e sputi a Milano dagli scandalizzati spettatori non paganti dell'anteprima de La dolce vita al cinema Capitol. Vince la Palma d'Oro al festival di Cannes per La dolce vita. |
1961 |
Dirige Le tentazioni del dottor Antonio, breve parte anti-censura del film collettivo Boccaccio '70. Tra gli sceneggiatori figura lo scrittore Goffredo Parise. |
1962 |
Dirige 8 1/2. |
1963 |
Fa il suo primo viaggio nell'Unione Sovietica, per accompagnare al Festival di Mosca 8 1/2; il film, dopo discussioni e dimissioni nella giuria dovute alle resistenze dei sovietici, vince all'unanimità il Gran Premio. È l'ultima volta che un film di Fellini partecipa in concorso ad una manifestazione cinematografica: in seguito le sue opere figureranno sempre fuori concorso. |
1964 |
Vince il terzo Oscar per 8 1/2, miglior film in lingua non inglese; un secondo Oscar va al costumista Piero Gherardi, che ne aveva già ottunuto uno per La dolce vita. Da 8 1/2 deriverà un musical messo in scena a New York nel 1982. |
1965 |
Dirige Giulietta degli spiriti suo primo lungometraggio a colori.
Sperimenta sotto controllo medico l'LSD. Partecipa a New York al lancio
americano di Giulietta degli spiriti, comprendente una festa in
casa di Jaqueline Kennedy. Scrive il soggetto de Il viaggio di G. Mastorna,
ispirato alla morte di Ernest Bernhard, amicizia essenziale per Fellini,
film che non girerà e che sotto la sua guida verrà realizzato
a fumetti dopo oltre un quarto di secolo.
Conosce lo scrittore Dino Buzzati, gli fa da guida attraverso i personaggio dell'Italia magica, chiede ed ottiene la sua collaborazione per la sceneggiatura de Il viaggio di G. Mastorna. |
1966-67 |
Prepara Il viaggio di G. Mastorna, film il cui cammino è
segnato da difficoltà, dissensi con i produttori, indisponibilità
di attori, contese giudiziarie, ostacoli.
Viene colpito da un collasso il 10 aprile 1967 e ricoverato per oltre un mese un clinica per una pleurite essudativa, diagnosticata poi come "sindrome di Sanarelli-Schwarzmann", da molti ritenuta una malattia diplomatica per evitare di girare Il viaggio di G. Mastorna, al quale rinuncia: il suo nuovo produttore Alberto Grimaldi lo rileva pagandolo quasi mezzo miliardo di lire al produttore Dino de Laurentiis. Dirige Toby Dammitt, breve parte del film collettivo Tre passi nel delirio. |
1968-69 |
Dirige Fellini: a Director's Notebook (Block-notes di un regista), special televisivo di un'ora per la rete televisiva americana National Broadcasting Company (NBC). Dirige Fellini Satyricon: il film avrà un successo internazionale entusiasmante. Smette di fumare tabacco. |
1970 |
Dirige I clown per la RAI, televisione pubblica Italiana e prepara Roma. Smette di guidare l'automobile. |
1971 |
Dirige Roma. |
1972-73 |
Dirige Amarcord. Compare nella parte di se stesso nel film Alex in Wonderland diretto da Paul Mazursky. |
1974 |
Vince il quarto Oscar per Amarcord, miglior film in lingua non inglese. Compare nella parte di se stesso nel film C'eravamo tanto amati diretto da Ettore Scola. |
1975-76 |
Dirige Il Casanova di Federico Fellini; il film avrà molto successo soltanto in Giappone. |
1977 |
Prepara La città delle donne. |
1978 |
Dirige Prova d'orchestra. Il film ha un'anteprima politico-istituzionale nel Palazzo del Quirinale a Roma, con i presidenti della Repubblica, del Consiglio e della Camera dei Deputati tra gli spettatori; suscita molte discussioni e interpretazioni politiche. |
1979 |
Perde un'amicizia essenziale con la morte di Nino Rota, il 10 Aprile a Roma, che ha firmato le più belle colonne sonore dei film di Fellini. Dirige La città delle donne. |
1980 |
Pubblica Fare un film, raccolta di note sul proprio lavoro e appunti autobiografici edita da Einaudi. |
1981 |
Prepara E la nave va. |
1982-83 |
Dirige E la nave va. Espone suoi disegni in una importante mostra a Parigi, con molto successo. Compare nella parte di se stesso nel film Il tassinaro diretto da Alberto Sordi. |
1984 |
Dirige uno spot pubblicitario per Campari. Fa il suo primo viaggio in Messico, via Los Angeles, per incontrare lo scrittore e antropologo preuviano Carlos Castaneda, da lui ammirato. Perde la madre Ida, morta a Rimini il 27 Settembre. |
1985 |
Dirige Ginger e Fred. Vent'anni dopo Giulietta degli Spiriti,
Giulietta Masina torna a essere protagonista
di un film diretto dal marito. Soffre un breve collasso circolatorio e
viene ricoverato per qualche giorno in clinica.
Riceve il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. Assiste all'anteprima di Ginger e Fred al Palazzo del Quirinale, con il presidente della Repubblica, uomini politici e presonalità della cultura tra gli spettatori. L'uscita ufficiale di Ginger e Fred avviene a Parigi: è l'unico film di Fellini che debutti fuori d'Italia. |
1986-87 |
Pubblica Viaggio a Tulum sul quotidiano Corriere della sera:
è il resoconto della spedizione alla ricerca di Carlos Castaneda
in forma di soggetto cinematografico.
Dirige L'intervista e uno spot pubblicitario per Barilla. |
1988 |
Pubblica Un regista a Cinecittà, libro dedicato al suo rapporto con gli studi cinematografici cinquantenari dove ha realizzato quasi tutti i suoi film, edito da Mondadori. |
1989 |
Dirige La voce della luna, il suo ultimo film. |
1990-91 |
Compie settant'anni: l'anniversario viene festeggiato dal mondo del
cinema internazionale, dagli amici e dagli ammiratori, dai media, con slancio
vasto ed affettuoso.
Si batte per la prima volta pubblicamente e appassionatamente insieme con altri cineasti Italiani, e senza successo, per impedire che la legge confermi il diritto delle reti televisive di interrompere con spot pubblicitari i film mandati in onda. Sovrintende alla realizzazione a fumetti di Viaggio a Tulum; il disegnatore è Milo Manara. Perde il fratello Riccardo, morto a Roma il 26 Marzo 1991. |
1992 |
Dirige uno spot pubblicitario per Banca di Roma. Sovrintende alla realizzazione a fumetti de Il viaggio di G. Mastorna (al titolo è stato aggiunto: detto Fernet).; il disegnatore è Milo Manara, il lavoro viene pubblicato sul mensile Il Grifo |
1993 |
Riceve il quinto Oscar, alla carriera; a Los Angeles lo affiancano
Sophia Loren e Marcello Mastroianni, Giulietta
Masina è tra gli spettatori. Viene colpito il 3 Agosto da un
attacco cerebrale al Grand Hotel di Rimini.
Muore il 31 Ottobre a Roma nell'opsedale Policlinico. La camera ardente installata al Teatro Cinque di Cinecittà e il funerale nella chiesa di Santa Maria degli Angeli sono meta di migliaia di persone addolorate. |